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Il primo visitatore su SL! Luglio 16, 2008

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Dal 14 maggio L’invasione della copertine, la mostra dedicata alle copertine e agli illustratori di Urania, sarà anche su Second Life. I percorsi sono già stati allestiti e abbiamo anche avuto il primo visitatore: un interessantissimo e soprattutto interessato robot rosa. Gli snapdhot che potete ammirare qui ma anche su Flickr sono stato scattati per noi da Marco Manray !

La mostra: un’anteprima Luglio 16, 2008

Posted by progettourania in Urania, mostra.
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Prima fase: QUADROTTI (nel 1952 nascono «I ROMANZI DI URANIA», che a partire dal 6/06/1957 con il numero 153 si chiameranno semplicemente «URANIA»)

Disegnate inizialmente da Kurt Caesar, Carlo Jacono e Luigi Garonzi, dal 1960 le copertine di Urania verranno affidate a Karel Thole, che vi lavorerà ininterrottamente per decenni contribuendo in larga misura al successo della collana.

Arthur Clarke, Le sabbie di Marte

8/09/1952
«Eccellente romanzo, equilibrato, dosato, istruttivo, pieno di cose “possibili”, avvincente e bene scritto. Ottimo per l’Omnibus o, eventualmente, per lanciare la collana» (Giorgio Monicelli, parere di lettura).

10/10/1952: esce il primo dei «Romanzi di Urania». A disegnare la copertina è Kurt Caesar.

1997: La sonda Pathfinder sbarca su Marte.

Seconda fase: ROMBI (dal 6/5/1962 con il numero 281)
«Era il 1962 e in quel primo decennio Urania era andata pian piano crescendo. Usciva ogni 14 giorni, per 26 numeri annui […]. La carta era povera, del colore di una macchia di caffè non ben lavata, e sulla copertina porosa e opaca prevalevano i toni scuri, dal nero al sanguinaccio al blu notte, volenterosamente contrastati da improbabili gialli e arancioni.»
Fruttero&Lucentini, Urania e la Monaca di Monza,
in I ferri del mestiere, Einaudi, Torino, 2003
Proprio nel 1962 viene apportata un’innovazione nella copertina: il logo è scritto in un rombo in alto a sinistra, mentre l’immagine viene ingabbiata in un quadrato.

Jane Roberts, Evasione nel caos

«All’infuori di poche isole dove ancora esiste un minimo di organizzazione, l’umanità vive nel più completo abbandono. I governi hanno perduto ogni autorità, la polizia e l’esercito sono impotenti a controllare i milioni di affamati che s’aggirano come larve per le città e le campagne. Nessuno lavora più, la gente vive di rapine, muore di ogni malattia. È la fine della civiltà? Non c’è davvero nessun modo di impedire che gli uomini regrediscano allo stato animale? E quali sono i veri obiettivi di quei pochi che ancora lottano contro il caos? (dalla quarta di copertina di Evasione nel caos, Urania uscito l’8/03/1964).

1964: esce con una copertina di Karel Thole Evasione nel caos. È l’8 marzo, Festa della donna.

Oggi: donne in Burqua.


Terza fase: TONDI (dal 14/06/1964 con il numero 336)
«Karel Thole era il nostro illustratore, un olandese residente con molti figli a Milano, geniale e raffinato artista che aveva assimilato il realistico mestiere dei Maestri della sua terra, contaminando estrosamente con le deformazioni di Goya, […] Munch, dei surrealisti, di Max Ernst, De Chirico, Magritte, Bacon. Possedeva uno sterminato archivio, da cui riusciva sempre a “pescare” un’idea uno spunto, un’immagine adattabile al soggetto da noi voluto. […] viveva nevroticamente in perenne ritardo, dita e baffetti neri di nicotina, voce ritorta dalle Gauloises senza filtro, che ogni tanto sentivamo scaricarsi furiosa […] Turbinosi scontri di astronavi a tiro dell’ufficio provvisoriamente assegnatoci, una stanzetta – ex cucina, ex bagno, ex ripostiglio».
Fruttero&Lucentini, Urania e la Monaca di Monza,
in I ferri del mestiere, Einaudi, Torino, 2003

«Art director della Mondadori era la signorina Klinz, fautrice di una grafica pura e algida, che ridisegnò la copertina di Urania: un fondo perfettamente bianco, di carta lucida, avrebbe dato, e di fatto diede, alle invenzioni di Thole il massimo risalto. Queste invenzioni inclinavano talvolta al raccapricciante, e tenevamo allora rapide, divertenti riunioni con Alberto Mondadori attorno a un teschio roso da schifosi vermi […], a una piaga, a una deformità, un mostro forse un po’ troppo stomachevole. L’accoppiata horror-humour era delle nostre preferite […] ».
Fruttero&Lucentini, Urania e la Monaca di Monza,
in I ferri del mestiere, Einaudi, Torino, 2003

Isaac Asimov, Viaggio allucinante

1/07/1966
«Buon romanzo alla Verne di un famoso autore di fantascienza. Andrebbe benissimo per Urania, ma chiedono 1000 dollari di anticipo, parecchie volte di più di quel che Urania può pagare. Si può allora pensare per i Rapidi» (Carlo Fruttero).
«Con il film, verrà lanciata la nuova super diva americana, Rachel Welch […] L’agente americano scrive che ha ricevuto 56 richieste da 14 nazioni» (Del Buono).
8/09/1966
«In relazione a Fantastic Voyage di Asimov ( I Rapidi) […] La Fox ha deciso che il titolo italiano del film sia: Viaggio allucinante. Sarebbe opportuno che il nostro libro avesse lo stesso titolo. Nei prossimi giorni manderemo a Verona la traduzione e, quindi, sarebbe necessario che si conoscesse già il titolo» (lettera di Ferruccio Foelkel a Raffaele Crovi).
Pubblicato nei «Rapidi» e accompagnato dal film omonimo nel 1966, Viaggio allucinante compare tra gli Urania solo l’8/04/1988. Il disegno in copertina è di Karel Thole.

Quarta fase: SIMIL-MITI (dal 9/06/1996 con il numero 1245)
La trasformazione di Urania da fascicolo a tascabile da libreria.
L’editore decide di sottolineare la proposta adottando la veste grafica dei Miti, la celebre collana di successi per il mass market: si rinuncia così al cerchio bordato di rosso, al fondo bianco e alle altre caratteristiche di copertina che si sentono ormai vecchie (la progettazione risale, del resto, al 1967!) e inadatte per il nuovo pubblico che si vuole catturare. Urania si riduce nel formato e le copertine, non più affidate a un unico illustratore, cambiano continuamente autore e stile. Si tratta comunque di artisti di grande prestigio: da Maurizio Manzieri (fino al 1999) a Massimo Resostolato e Jacopo Bruno (fino al 2000) e Franco Brambilla.

Robert Silverberg, Gli anni alieni

Il mondo in pericolo non ha le Torri. Prima e dopo l’11 settembre.
25/04/1999: Gli anni alieni nella copertina di Marco Patrito.

New York, 11/09/2001: qualcosa è cambiato.

Quinta fase: CODICI A BARRE (dal 21/05/2000 con il numero 1388)
Nel 2000 la collana cambia di nuovo veste grafica: viene nuovamente modificato il logo, l’immagine continua ad occupare tutto lo spazio della copertina ma appare un codice a barre in alto a destra, da cui prende il nome questa quinta fase. Franco Brambilla cura progettazione e illustrazione di quasi tutti i volumi, anche se non mancano collaborazioni con autori del calibro di Cesare Croce, Pierluigi Longo e Paolo Barbieri.

Robert Tine, La moglie dell’astronauta


Un film (1999) – e una copertina (2000) – di Rand Ravich.

Sesta fase: IL RITORNO AL BIANCO (dal 25/03/2001 con il numero 1410)
Dal 2001, la grafica di Urania propone un vero e proprio ritorno al futuro.
La veste grafica non varia più ad ogni numero, richiamandosi insistentemente alla serialità del passato. Il logo compare – evidentissimo, in bold nero – dentro una larga fascia arancione in alto. Lo sfondo torna ad essere bianco e viene riproposto anche lo storico “tondo”, sebbene in una nuova versione: l’immagine è nuovamente inscritta in un cerchio, privo, questa volta, del caratteristico bordo rosso.

Kage Baker, La compagnia del tempo: coyote del cielo

Nel 1959 Bob Kane disegna Mister Freeze: un personaggio interpretato nel 1997 da Arnold Schwarzenegger nel film Batman & Robin di Joel Schumacher e nel 2002 da Franco Brambilla per la copertina di Urania numero 1455.

Mister Freeze. Dal fumetto di Bob Kane (1959) a Batman & Robin (1997) a Urania (2002).



L’invasione delle copertine Luglio 16, 2008

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«Gli Urania del nonno […] non li avevo letti, quei libri, ma anche senza sfilarli dallo scaffale ne conoscevo le copertine in tutti i dettagli […]. SCHEDA TECNICA: Urania nasce il 10 ottobre 1952 con Le sabbie di Marte di Arthur Clarke […]; la copertina, – dove un riquadro inscrive il marchio I romanzi di Urania – è di K. Caesar, rilevato nel corso del 1957 da Carlo Jacono. Nel 1958 mutano il marchio (Urania. La più famosa collana di fantascienza) e il colore della costa (da bianca a rossa). Del 1960 è la prima copertina di Karel Thole, che illustrerà la collana per oltre trent’anni».

MICHELE MARI, Le copertine di Urania
in Tu, sanguinosa infanzia, Mondadori, Milano, 1997

Da Caesar a Thole fino a Brambilla: le copertine più significative di Urania in un ideale percorso che mescola evoluzione grafica, storia e suggestioni. La mostra delle più signoficative copertine di Urania sarà inaugurata il 14 maggio a Milano e resterà aperta fino al 24.

Riscrivi Urania: il concorso per gli appassionati Luglio 16, 2008

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RiscriviUrania è un concorso aperto a tutti gli appassionati di Urania, a tutti quelli che da sempre sognano di poter entrare di diritto nella storia della propria collana preferita, ma anche a coloro che, semplicemente, desiderano cimentarsi con l’invenzione di un racconto.
Partecipare è facile! Non è necessario mandare plichi o vaglia postali, serve solamente copiare e incollare nello spazio riservato – quello con su scritto Incolla il tuo finale – il proprio elaborato (max 7000 battute, due cartelle circa) e aspettare che la redazione si sbrighi a inserirlo tra i vincitori.
L’idea alla base del concorso è semplice: riscrivete nella maniera più creativa e originale possibile le ultime pagine del romanzo ****** numero **** di *****, pubblicato nella collana Urania il 12 – 11 – 08; il primo classificato entrerà di diritto nel firmamento degli autori Urania e il suo elaborato verrà pubblicato in appendice alla prima uscita Urania del Settembre 2009.
Inoltre i primi tre della graduatoria finale otterranno la tessera socio dell’ente promotore dell’iniziativa nonché creatore del sito IperUrania, e un abbonamento per un anno ai romanzi di Urania.
I testi verranno valutati in parte da una giuria composta da cinque redattori di fantascienza, che collaborano a vario titolo per Urania, e in parte dagli stessi utenti del sito IperUrania che avranno la possibilità di dare il proprio voto – da 1 a 10 – sugli elaborati pubblicati sulle pagine del sito.

Regolamento

1. Il concorso è aperto a tutti gli amanti di Urania, a coloro che desiderano concretamente esserne parte e a tutti quelli che vogliono affrontare la sfida rappresentata dalla scrittura di un romanzo di fantascienza;

2. i partecipanti dovranno scrivere il finale del romanzo ****** di ***** pubblicato il 12 – 11 – 2008. L’elaborato non potrà superare la lunghezza massima di due cartelle per un totale di 7000 battute circa;

3. dopo essersi registrati i concorrenti dovranno inserire i testi nella sezione Incolla il tuo finale, ma se la lunghezza sarà superiore alle 7000 battute il server respingerà l’elaborato;

4. i testi verranno esaminati da cinque redattori di fantascienza e dagli stessi utenti del sito IperUrania che avranno la possibilità di dare una valutazione da 1 a 10 sugli elaborati pubblicati sul sito;

5. con l’invio del proprio testo e la registrazione l’utente permette alla Fondazione Mondadori e al sito IperUrania di trattare ai fini del concorso i propri dati personali;

6. tutti i testi inviati verranno pubblicati sul sito www.iperurania.it;

7. il vincitore verrà pubblicato in appendice alla prima uscita Urania del settembre 2009;

8. i giudizi della giuria che selezionerà lo scritto vincente sono insindacabili.

Progetto Urania Luglio 12, 2008

Posted by progettourania in Urania.
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Tutto quello che apparirà su questo sito non è fantascienza ma neppure realtà!

È un progetto didattico. Per ora.